Facebook: il trionfo della pigrizia mentale

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Posted by Cruel at 11:23 AM CET
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La pigrizia è la madre di molte invenzioni. O meglio, il successo di tante scoperte è basato sulla pigrizia del genere umano.

Un tempo il progresso era finalizzato ad alleggerire l’uomo dal lavoro fisico. E stato così che siamo partiti dalla ruota per arrivare ai computer.

Agli albori della rivoluzione informatica si dissertava sul fatto che l’uomo, sgravato da molte incombenze materiali, avrebbe avuto più tempo per sviluppare quelle mentali.

Solo oggi si è capito che alla gran parte della massa umana, non solo pesa l’attività fisica, ma anche quella mentale.

Basta osservare lo sviluppo esponenziale che ha avuto la “short communication”. Grazie agli SMS, alle chat, alle e-mail, la comunicazione è profondamente cambiata, arrivando ad una sintesi paradossale dove con pochi segni vengono espressi le emozioni base o poco più.

Uno degli ultimi successi di Internet è Facebook. Sito creato per far incontrare i compagni di scuola di cui si era perso ogni contatto, ben presto, grazie alla sinteticità forzata, l’utilizzo è cambiato, diventando un’altro mezzo per la comunicazione breve.

Su Facebook puoi pubblicare il tuo album di foto, c’è il campo preimpostato dove con poche parole scrivi quello che stai facendo, esiste il pulsante per mandare un “poke” (che può essere paragonato ad una spinta o ad un “Ehi, tu!”) e ci sono tante altre belle cose che liberano dalla fatica di pensare durante le interazioni con altri individui.

Eppure non è solo Internet ad agevolare la pigrizia mentale, basta pensare alla gran parte delle trasmissioni televisive, dove per ogni argomento vengono propinate un paio di opinioni preconfezionate da assorbire senza troppa fatica.

Meno sfaticati alcuni primati che, nel corso di esperimenti scientifici, hanno appreso centinaia di segni per comunicare. Se le cose continuano così, probabilmente, tra qualche anno avranno a disposizione più segni le scimmie che le nuove generazioni umane.

Ci aspetta forse un ritorno all’alfabeto cuneiforme?

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